Cos’è l’igiene orale professionale?
L’igiene orale professionale è quell’insieme di procedure e valutazioni che vengono effettuate dall’igienista orale durante la visita in studio al fine di:
- valutare lo stato dei denti e dei tessuti molli (palato, lingua, gengive)
- pulire i denti rimuovendo sporco, tartaro e biofilm batterico
- discutere con il paziente sulla sua capacità di igiene orale a casa
- istruire il paziente su come pulire meglio i denti ed evitare di sviluppare patologie anche gravi in futuro
- individuare sul nascere problematiche particolarmente gravi e segnalarne la presenza all’Odontoiatra in modo da poter correggere sul nascere problematiche che potrebbero diventare in futuro molto gravi (e, purtroppo, anche molto costose da risolvere).
Prevenire i problemi è meglio che curarli
La cultura dell’igiene orale sta cominciando a diffondersi in Italia solo da poco, ma rappresenta la prima e più importante forma di protezione del proprio sorriso, dei denti e della bocca.
L’igiene orale, domiciliare e professionale, sono un binomio fondamentale perché possono essere non solo una terapia, ovvero una risoluzione di un problema che si è già verificato, ma possono diventare una prevenzione, ovvero un modo per evitare che i problemi si sviluppino o si aggravino.
La prevenzione è un meccanismo che funziona quando:
- il paziente è stato ben istruito dall’igienista
- il paziente ha capito l’importanza di quello che fa quando si lava i denti a casa
- l’igienista ha modo di controllare il paziente ed individuare quelle situazioni che non possono essere risolte a casa in autonomia
Come riconoscere un bravo igienista orale?
Anamnesi
La prima visita di un bravo professionista non comincia lavorando sui denti, ma facendo delle domande. L’anamnesi è la raccolta di informazioni riguardanti:
- la storia clinica (familiare e personale) del paziente
- le abitudini (ad esempio, quante volte ci si lava i denti al giorno, come, con quali strumenti, …)
- le patologie pregresse
- i farmaci assunti dal paziente
- eventuali intolleranze o allergie
Esame obiettivo e diagnosi
Raccolte queste informazioni, l’igienista orale professionale prende visione della condizione del distretto orale, studiando i tessuti, i singoli denti, lo stato delle gengive, la presenza di eventuali patologie (come ad esempio carenze di fluoro, carie, infezioni, ascessi, …).
Mettendo insieme le informazioni raccolte dalle fasi precedenti, l’igienista è finalmente in grado di porre una diagnosi, ovvero descrivere in termini clinici la situazione presente.
Terapia
La terapia effettuata da un bravo igienista è causale (va a risolvere o lavorare sulle problematiche che sono state individuate) e personalizzata per ogni singolo paziente.
Tramite l’uso di numerosi strumenti (curette, spazzolino, ablatore, sistemi airflow, uso di polveri terapeutiche non abrasive, coppette di gomma e molti altri) durante la terapia è possibile:
- pulire i denti
- rimuovere il biofilm batterico che si forma sui denti
- rimuovere il tartaro
- pulire le gengive e lo spazio sottogengivale (tra dente e gengiva) dove è facile che si accumulino batteri
Controllo
La bocca è colonizzata da un numero esagerato di batteri (parliamo del distretto più colonizzato in assoluto di tutto il corpo umano). Poiché questa situazione non può essere “risolta” è necessario continuare a “controllare” i tessuti orali ed i denti.
La frequenza e la durata della seduta di controllo dipende da alcuni fattori quali:
- stato di salute della bocca del paziente
- qualità della propria igiene orale domiciliare
Un paziente con una bocca sostanzialmente sana e che effettua igiene orale domiciliare con frequenza avrà meno bisogno di vedere l’igienista orale e potrebbe vederlo anche solo 2 volte all’anno. Mentre pazienti con patologie orali più aggressive avranno bisogno di più visite all’anno (anche una ogni 3 mesi) al fine di tenere la propria situazione orale sotto controllo.